COME ARREDARE IL TERRAZZO

Vuoi trasformare il tuo terrazzo o balcone in una stanza confortevole e funzionale, arredata con gusto che diventi una estensione della tua casa? Leggi questo…

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Vuoi trasformare il tuo terrazzo o balcone in una stanza confortevole e funzionale, arredata con gusto che diventi una estensione della tua casa? Leggi questo articolo e imparerai le regole per farlo in modo professionale!

Quando si progetta un terrazzo, piccolo o grande che sia, bisogna curare ogni dettaglio perché anche la più piccola cosa fuori posto salta subito all’occhio, rovinando l’effetto di insieme.

I terrazzi sono degli ambienti artificiali, spesso caratterizzati da condizioni estreme: forte irraggiamento solare e caldo insopportabile, esposizioni ventose, ombreggiamento causato da fabbricati vicini, e poi… manca la terra! Sembra una considerazione ovvia e banale, ma ha un importanza fondamentale perché la scelta dei vasi determina la crescita e la vitalità delle piante.

La progettazione è importantissima perché niente può essere lasciato al caso, ci vuole molta esperienza e conoscenza dei materiali e delle piante per creare un ambiente naturale, sano e duraturo, in un contesto così artificiale.

1 – ANALISI DEI PESI E DEI CARICHI CHE IL TERRAZZO PUO’ SOPPORTARE

I terrazzi sono per definizione le solette di copertura piana degli edifici di abitazione, mentre il balcone è una struttura sporgente, generalmente una snella soletta a sbalzo, posta sulla facciata degli edifici.

Le solette sono delle strutture composite, costituite da materiali diversi (cemento, ferro, laterizio) e costruite con tecnologie differenti a seconda dei casi; sono progettate per sopportare, oltre al proprio peso, dei carichi extra come vasi, arredi, strutture e i cosiddetti carichi accidentali, ossia il peso della neve che, in alcune regioni, possono incidere notevolmente. La capacità di sopportare carichi si chiama “portata”.

La portata del terrazzo si esprime in chilogrammi per metro quadrato di superficie (kg/mq); per calcolarla basta quindi moltiplicare la superficie scoperta (mq) per il dato (kg/mq). Come si fa a risalire a questo dato? Negli edifici più recenti si può interpellare il costruttore o il progettista, mentre per le costruzioni più vecchie occorre rivolgersi a un ingegnere strutturista per una perizia. Il mio consiglio è quello di far fare una valutazione della struttura da un professionista anche in caso di edifici recenti, perché la reale portata della struttura dipende molto da come è stata costruita e non sempre i dati di progetto corrispondono a quanto fatto in cantiere!

Per quale ragione questo dato è così importante? Perché la portata determina ogni scelta successiva: se sopporta carichi elevati si possono installare fioriere di grandi dimensioni, con arbusti o alberi, pergolati e arredi vari, altrimenti bisogna accontentarsi di soluzioni più semplici e leggere.

Un terrazzo o balcone sovraccaricato magari non crolla, ma a lungo andare mostra segni di “affaticamento”, come la comparsa di microfessurazioni nelle pavimentazioni e nelle solette, distacco delle zoccolature e battiscopa perimetrali, con conseguenti infiltrazioni di acqua nei piani sottostanti e, quando questo succede, sono sempre dei problemi non semplici da risolvere!

2 – ACCESSIBILITA’ E MANUTENZIONE

Come si arriva al terrazzo o al balcone? A che altezza è situato? Si può accedere dall’esterno o bisogna passare dall’interno della casa? È servito da ascensori o montacarichi adeguati? Ci sono spazi per piazzare una gru o una piattaforma per il sollevamento dei materiali?

Portare i materiali al piano è un’operazione non sempre facile perché hanno un peso e un ingombro tale da non poter essere portati a mano o con l’ascensore, ma necessitano di essere sollevati con dei macchinari che incidono non poco sul costo della realizzazione. In molti casi non c’è lo spazio sufficiente per piazzare mezzi di sollevamento e bisogna quindi fare delle scelte forzate verso soluzioni più leggere e maneggevoli (fioriere componibili, materiali leggeri quali plastica o metallo, piante piccole ecc.)

Il problema dell’accessibilità non riguarda solo il momento della realizzazione ma anche quello della manutenzione ordinaria: se l’accesso al terrazzo è difficoltoso, bisogna considerare attentamente il tipo di vegetazione, scegliendola in base non solo all’estetica ma anche alle esigenze manutentive, preferendo quelle che richiedono pochi e semplici interventi senza l’impiego di attrezzature ingombranti e difficili da movimentare per le potature.

3 – RIPARARSI DAL SOLE

Se il terrazzo è esposto al sole, soprattutto quello del pomeriggio, bisogna assolutamente prevedere un sistema per fare ombra, altrimenti la vita all’aperto in estate diventa faticosa se non impossibile. Ci sono diverse soluzioni tra cui scegliere, dalle classiche tende avvolgibili, ai pergolati, ai gazebo, agli ombrelloni fino alle moderne vele ombreggianti e alle pergotende. La scelta per una o l’altra di queste dipende dallo spazio a disposizione, dal gusto personale e dal budget a disposizione.

La tecnologia moderna consente di realizzare sistemi di ombreggiamento su misura per ogni situazione, arrivando a coprire ampie superfici e offrendo una vasta scelta di colori, materiali e finiture capaci di soddisfare tutti i gusti.

Negli ultimi anni sul mercato hanno fatto la comparsa le cosiddette “pergole bioclimatiche” che sono delle pergole, sia del tipo addossato che autoportante, dotate di sistemi di ombreggiamento costituiti da lamelle orientabili. Queste strutture possono essere allestite con molteplici optional, sistemi di illuminazione a led, sistemi di chiusura perimetrali che le fanno diventare delle vere e proprie stanze, estremamente affascinanti e accoglienti.

Esempio di pergola bioclimatica

4 – PRIVACY

Se il terrazzo è molto aperto e in vista è opportuno installare dei pannelli perimetrali che garantiscano quella privacy necessaria per poter vivere all’aperto in totale libertà al riparo dagli sguardi indiscreti dei vicini. Questi pannelli possono essere di materiali diversi – legno, metallo, wpc (legno rigenerato) – pieni o a grigliato su cui è possibile far arrampicare delle piante.

Attenzione! Non chiudere il terrazzo su tutti i lati, ma lascia qualche apertura affinché la vista possa spaziare verso l’esterno, preferibilmente verso qualche bel panorama: in questo modo il terrazzo sembrerà ancora più grande e arioso.

Anche con la vegetazione è possibile creare delle barriere visive ma ricorda che per ottenere una buona chiusura occorrono degli arbusti di grandi dimensioni che possono rivelarsi troppo ingombranti, specialmente in larghezza, invadendo il terrazzo e sottraendo spazio utile. I pannelli frangivista, invece, occupano pochissimo spazio e garantiscono da subito la privacy necessaria.

5 – ALLACCIAMENTI

Prevedi dei punti di fornitura di acqua e di elettricità, sono fondamentali per la vivibilità e la manutenzione dei terrazzi e dei balconi.

L’acqua è necessaria per poter realizzare un impianto di irrigazione automatico dei vasi e delle fioriere: la terra nei contenitori tende ad asciugarsi velocemente e quindi occorre annaffiare adeguatamente e costantemente. Un impianto di irrigazione automatico ti solleverà dall’onere faticoso di bagnare a mano, garantendo la giusta acqua alle piante anche quando non sei a casa.

Su un terrazzo è sempre utile una piccola fontanella per avere la possibilità di lavarsi le mani o sciacquare cibi e stoviglie quando si pranza all’aperto.

L’impianto di illuminazione rende possibile fruire degli spazi anche nelle ore serali, ma oltre ad avere una funzione pratica (quella appunto di illuminare le varie zone del terrazzo) le luci sono importantissime per creare atmosfere eleganti, suggestive, magiche. Un ambiente sapientemente illuminato può trasformarsi di sera in qualcosa di nuovo e di unico che incanterà tutti.

6 – SCEGLIERE I VASI

Non è possibile descrivere ed analizzare tutti i vasi e le fioriere che il mercato offre e stabilire quali sono meglio perché ogni scelta dipende da tanti fattori: dallo spazio a disposizione, dal gusto personale, dallo stile che si sceglie.

Posso però darti dei consigli pratici per guidarti nella scelta:

1 – preferisci fioriere che siano il più possibile leggere e maneggevoli, che possono essere spostate per la pulizia e in caso di interventi di manutenzione del terrazzo;

2 – valuta attentamente lo spazio a disposizione ed evita di mettere elementi troppo grossi che potrebbero diventare un intralcio e risultare fuori scala, rovinando l’armonia dell’insieme;

3 – installa fioriere modulari componibili con le quali è possibile creare contenitori di qualsiasi forma e dimensione. Le soluzioni componibili, essendo realizzate da pannelli che devono essere assemblati in sito, offrono il vantaggio di una facile trasportabilità e rappresentano quindi la soluzione ideale per quelle situazioni in cui l’accessibilità al terrazzo o balcone è particolarmente difficoltosa. Con questi sistemi modulari è possibile creare contenitori continui, senza barriere intermedie, in cui le radici possono svilupparsi senza ostacoli, facendo sì che le piante crescano sane e rigogliose;

4 – scegli contenitori di altezze o profondità diverse, in questo modo otterrai una composizione movimentata e dinamica, esteticamente molto gradevole. E’ possibile anche mischiare vasi di forme diverse, ad esempio introducendo vasi rotondi o conici per rompere la linearità tipica delle cassette rettangolari;

5 – scegli prodotti di qualità, garantiti per l’utilizzo in esterno: i vasi devono resistere a continui sbalzi termici (gelo in inverno, caldo in estate), ai raggi solari, alla pioggia, che, a lungo andare, possono causare crepe, rotture, scolorimento. Inoltre, le fioriere di grandi dimensioni, devono essere solide e non si devono deformare sotto la spinta della terra e delle radici delle piante;

6 – verifica che ci sia sul fondo dei vasi e delle fioriere lo scarico per l’acqua in eccesso, altrimenti le radici delle piante potrebbero marcire a causa del ristagno di acqua, specialmente dopo piogge particolarmente intense o continue;

7 – fai attenzione a lasciare liberi e ispezionabili gli scarichi del terrazzo: se metti degli ostacoli che impediscono all’acqua di defluire o non rimuovi periodicamente le foglie e lo sporco c’è il pericolo che il terrazzo si allaghi al primo forte temporale!

Esempio di sistema di fioriere modulari in metallo con panchine e pannelli frangivista integrati

7 – SCEGLIERE LE PIANTE

La dimensione dei vasi determina il tipo di pianta da inserire: se i contenitori hanno una capienza ridotta bisogna evitare di scegliere arbusti di grandi dimensioni perché non potrebbero crescere in modo adeguato.

Meglio cercare di selezionare le essenze che sporchino il meno possibile. In natura, bada bene, non esistono piante che non sporcano, per cui una manutenzione è sempre necessaria!

Le piante sempreverdi sono da preferire ma se vogliamo avere colore sul terrazzo, bisogna inserire anche delle piante a foglia caduca, capaci di regalare fioriture abbondanti e spettacolari. Bisogna aver cura di abbinare piante che presentino fioriture alternate nelle diverse stagioni, così da avere qualcosa di interessante da ammirare tutto l’anno.

Infine bisogna scegliere le essenze giuste per l’esposizione del terrazzo: ci sono piante adatte a posizioni soleggiate e altre che preferiscono un ombra leggera o addirittura completa; alcune resistono bene al caldo, altre invece prediligono climi più freschi. Mettere la pianta giusta al posto giusto è la regola assoluta per avere un risultato vincente!

8 – SCEGLIERE GLI ARREDI

Gli arredi per esterni oggi giorno sono sempre più simili a quelli da interno, con forme e materiali sempre più ricercati. I principi guida per scegliere gli arredi più adatti al tuo terrazzo sono:

1 – avere dimensioni adeguate allo spazio evitando elementi troppo grandi che potrebbero diventare un ostacolo agli spostamenti;

2 – scegliere materiali leggeri in modo che si possano spostare e riposizionare facilmente;

3 – devono essere realizzati con materiali resistenti agli agenti atmosferici;

4 – è bene prevedere un luogo (cassone, armadio) dove riporre gli oggetti più delicati, come ad esempio i cuscini delle sedie, per ripararli dalle intemperie e per ricoverarli nella stagione invernale;

5 – lo stile deve rispecchiare quello della casa, meglio se riprende i colori e il design degli interni così che il terrazzo sembri una continuazione della casa.

9 – SCEGLIERE LE LUCI

Un’adeguata illuminazione è capace di creare atmosfere magiche oltre che rendere possibile la vita all’aperto anche durante le ore serali. Le luci però devono essere discrete, collocate nei punti giusti per illuminare gli spazi di vita ed evidenziare gli elementi più scenografici. Ovviamente devono essere utilizzati apparecchi adatti all’utilizzo in esterno e resistenti all’acqua.

Non è necessario che tutto lo spazio sia illuminato a giorno, anche le ombre sono importanti! Un illuminazione eccessiva tende ad appiattire lo spazio, mentre un sapiente gioco di luci e ombre dona una sensazione di profondità che amplifica lo spazio.

Una delle ultime tendenze in fatto di illuminazione in esterni è rappresentata dalle lampade da terra del tutto simili a quelle da interno. A me piacciono molto perché regalano una sensazione di calore domestico agli spazi esterni e il terrazzo assomiglia ancor di più a quella stanza a cielo aperto aggiunta alla casa.

10 – IDEE GENIALI PER BALCONI PICCOLI E PICCOLISSIMI.

Se non hai un vero e proprio terrazzo, ma solo un balconcino, magari di quelli stretti e lunghi, non abbatterti! Ci sono delle idee veramente geniali e di facile realizzazione che possono trasformare il tuo piccolo balcone in uno spazio glamour, dove stare all’aperto nel massimo comfort.

Bastano due sedie e un tavolino o un piccolo divanetto, di dimensioni adeguate e con uno stile forte e originale. Il resto dell’atmosfera la puoi creare grazie a piante poco invadenti ma di grande effetto e all’uso di oggetti che danno un tocco personale e originale quali candele, lanterne, fili di lampadine appese, tappeti per esterno che danno l’idea di un salottino open air, pallet in legno riutilizzati per ospitare piccoli orti verticali o trasformati in divani, cornici di recupero e ogni altra cosa la fantasia e il buon gusto ti suggeriscono.

E se lo spazio è troppo piccolo anche per un tavolino, ecco la soluzione geniale!

 

Se anche tu vuoi avere uno spazio outdoor bello, confortevole, facile da mantenere ma hai bisogno di una consulenza professionale per evitare di commettere errori che potrebbero costarti caro scrivimi senza impegno.

Contattami e valuteremo insieme come posso aiutarti!