GIARDINI A MISURA DI GIOCO

Tre fattori per progettare un giardino dove i bambini possono giocare in totale sicurezza, divertendosi, lasciando spazio alla fantasia, in contatto con la natura.

Quali caratteristiche deve avere un giardino per essere un luogo divertente, dove i bambini possono giocare in sicurezza e libertà?

In questo periodo di ritiro casalingo, mentre ero affacciata alla finestra di casa mia, mi sono soffermata a guardare alcuni bambini che giocavano nel giardino della loro villetta e mi sono ritrovata (di nuovo) a pensare a quanto è fortunato chi possiede un’area all’aperto.

Un giardino, anche piccolo, rappresenta una preziosa occasione di svago: i bambini possono giocare, sfogarsi e godersi queste prime belle giornate di primavera in sicurezza, senza dover invece andare in tristi parcheggi o per strada.

Ma che caratteristiche deve avere un giardino per potersi definire a “misura di gioco”?

Tre sono i fattori irrinunciabili: la praticabilità degli spazi che devono poter ospitare le attività ludiche e sportive dei bambini, la loro attrattiva e la sicurezza.

1. LA CONFORMAZIONE DEGLI SPAZI.

Sembra ovvio ma non è così scontato, soprattutto al giorno d’oggi, che ci debba essere almeno un’area pianeggiante, di ampiezza sufficiente per poter tirare quattro calci a un pallone, fare capriole e tutto quello che la fantasia suggerisce.

I giardini delle case moderne sono nella maggior parte dei casi degli spazi residui, con forme irregolari, di dimensioni ridotte per sfruttare al massimo l’indice di edificazione e, spesso, in pendenza.

Se si ha intenzione di costruire o ristrutturare casa, sarebbe opportuno studiare attentamente la disposizione e la conformazione degli spazi esterni per trovare la soluzione ideale a creare un’area pianeggiante da dedicare allo svago dei figli, qualsiasi sia la loro età. Avere un bellissimo giardino, ricco di piante anche preziose ma poco vivibile è una delle cose peggiori, un’occasione mancata di cui ci si può pentire a lungo!

Per giocare un bel prato è sicuramente quello che ci vuole!

Meglio abbandonare sin da subito l’idea dell’elegante prato all’inglese a favore di uno di tipo più rustico che, oltre a presentare una maggiore resistenza al calpestio, evita che i vostri figli giochino in mezzo a concimi, diserbanti e altri prodotti normalmente usati nella manutenzione ordinaria del tappeto erboso del primo tipo. Sicuramente è meglio rotolarsi in mezzo a qualche erbaccia che a prodotti chimici!

Se si lascia poi che in mezzo al prato possano fiorire margherite, dente di leone, trifoglio ecc. questi stessi fiori diventeranno un motivo di gioco e di osservazione della natura in quanto attireranno farfalle, api, grilli ecc. (A proposito di insetti, spesso la loro presenza è vista dagli adulti apprensivi come una fonte di pericolo, ma tranne nei casi di conclamata allergia alle punture, bisogna re-imparare a convivere con gli insetti che sono importantissimi per la biodiversità e la salute dell’ambiente. Il giardino non è solo per gli umani!).

2. COME ATTREZZARLO.

Quando si pensa alle aree gioco si tende a identificarle con le attrezzature ludiche tipo altalene, scivoli, castelli, sabbiere ecc.

Secondo me non per forza lo spazio per il gioco deve essere attrezzato come una luna park! Non bisogna riempirlo di giochi in plastica che dopo qualche anno vengono abbandonati in qualche angolo o destinati a finire in discarica.

Il gioco non deve essere super organizzato, ma bisogna lasciare spazio alla creatività dei bambini e dei ragazzi, che devono avere la possibilità di volta in volta di adattare lo spazio ai propri desideri e bisogni.

Per questa ragione le aree dovrebbero essere flessibili per adeguarsi al mutare delle esigenze che si verifica con la crescita.

Nei giardini più ampi gli spazi per il gioco possono essere organizzati in aree separate, mentre in quelli più piccoli bisognerebbe utilizzare attrezzature ludiche temporanee, che possono essere facilmente spostate quando non servono per lasciare spazio ad altri utilizzi.

Personalmente preferisco evitare le attrezzature pre confezionate, che sono anche molto ingombranti, meglio invece creare un ambiente che sia fonte di spunti e occasioni per dare libero sfogo alla fantasia, all’inventiva, alla curiosità e alla voglia di esplorazione, sfruttando il supporto inesauribile della natura: capanne e tende che diventano dei nascondigli segreti, altalene rustiche appese ai rami di un albero, piccole rocce o tronchi per arrampicarsi, aiuole che attirino farfalle e uccelli, casette per i ricci per incentivare l’osservazione della natura ecc.

Molti di questi giochi possono essere realizzati in casa con materiali di riciclo, spendendo pochissimi soldi. Guardate gli esempi riportati nelle foto qui di seguito: che bella l’idea di fare una tenda utilizzando vecchie lenzuola che diventano una tela su cui dipingere! l’area per la musica con barattoli, pentolini, bottiglie di plastica, legnetti ecc.! la casetta per attirare uccellini e altri piccoli animaletti! Ai bambini basta davvero poco: una semplice stoffa triangolare fissata a un bastone diventa la vela di una nave dei pirati!

Ci sono infinite soluzioni, basta far lavorare la fantasia e l’inventiva e, se queste mancano, basta navigare in internet per trovare tante idee.

        

3. IL FATTORE SICUREZZA

E’ una condizione indispensabile affinché i bambini possano muoversi e divertirsi in totale libertà senza che ci debba essere presente un adulto a sorvegliarli.

Lo spazio dedicato al gioco dovrebbe essere collocato in una posizione che permetta di essere facilmente visibile dalla casa, così che i genitori possano tenere sotto controllo la situazione in modo discreto ma efficace e, perché no, anche comodamente.

In secondo luogo bisogna rimuovere il più possibile qualsiasi fonte di pericolo:

– come già detto all’inizio, dovrebbe essere il più possibile pianeggiante e protetta verso dislivelli, salti di quota, pendii ripidi che rappresentano un rischio di caduta;

– la vegetazione deve essere priva di spine, rami bassi e acuminati che possono graffiare o ferire gli occhi;

– devono essere assolutamente evitate piante tossiche o irritanti, specialmente quelle che producono frutti e bacche non commestibili ma che possono indurre i bambini a inghiottirle;

– bisogna rimuovere recinzioni metalliche arrugginite o acuminate che possono tagliare o trafiggere, così come bisogna avere particolare cura nel non lasciare incustoditi gli attrezzi da lavoro (pale, rastrelli, rasaerba, cesoie, forbici ecc.) e i prodotti per la cura del verde (concimi, diserbanti, antiparassitari ecc.).

Non si può certo pretendere di creare un luogo assolutamente privo di insidie; d’altra parte tutti quelli che hanno avuto la fortuna da piccoli di giocare all’aperto nei prati e nei boschi, si sono sbucciati le ginocchia o hanno avuto qualche graffio, ma l’importante è riuscire, dove si può, a eliminare i pericoli più gravi e prevedere il prevedibile.

Prima di chiudere, un’ultima riflessione sulle pavimentazioni: nei parchi pubblici e nelle scuole vengono utilizzate della pavimentazioni in gomma anti trauma sotto i giochi (altalene, scivoli, arrampicata, giochi a molla ecc.) come previsto dalla normativa. All’interno dell’ambiente domestico privato sconsiglio di impiegare questi materiali che sono visivamente molto impattanti e la cui rimozione, una volta che non vengono più usate, diventa un’operazione onerosa. Ultimamente si ricorre sempre di più all’uso di materiali naturali come la corteccia: uno strato bello spesso attutisce gli impatti ed è completamente ecologico. L’unica pecca è che vola un po’ in giro e dopo qualche tempo si esaurisce, ma credo che un po’ di lavoro nel rimettere a posto i pezzi e l’acquisto di qualche sacco nuovo per rinnovare lo strato sia poca cosa rispetto al piacere di far giocare i figli in un ambiente ecologico e naturale.

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