SCEGLIERE LO STILE GIUSTO PER IL GIARDINO

Una guida per capire come scegliere lo stile più giusto per progettare il giardino o il terrazzo; i temi tra cui scegliere; una riflessione sullo stile del giardino moderno e per il futuro.

COSA VUOL DIRE SCEGLIERE UNO STILE? PERCHE’ E’ IMPORTANTE NELLA PROGETTAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI?

Come per l’arredamento di interni, anche per gli spazi esterni ci sono stili e mode che influenzano la loro realizzazione. Nel corso della storia sono nati diversi stili di giardini: all’italiana, all’inglese, giapponese, minimalista, moderno, country, romantico, mediterraneo ecc.

Scegliere uno stile è importante perché significa adottare un filo conduttore che ispira e guida la composizione del giardino, evitando accozzaglie di piante e materiali messi a caso. Non significa avere un modello da applicare sempre e ovunque perché ogni luogo è unico, così come il suo proprietario. Un progetto di successo è quello che riesce a creare ambienti diversi fatti su misura in base ai bisogni e alle abitudini di chi li abiterà, rispettando le peculiarità del sito (forma, esposizione, clima ecc.).

Lo stile da adottare per il tuo ambiente esterno deve combinarsi con la dimensione dello spazio a disposizione, con il tuo stile di vita e, di conseguenza, con il tempo effettivo che puoi dedicare alla manutenzione e cura del giardino.

Il rischio di farsi influenzare dalle mode è quello di fare scelte che non rispondono ai reali bisogni per poi ritrovarsi in un ambiente che non senti tuo e che non riesci a gestire.

Quando il giardino non corrisponde ai tuoi desideri, alla tua personalità e al tuo stile di vita, inevitabilmente non sarà amato e sarà quindi progressivamente trascurato.

Oggi giorno, grazie ai social, internet, riviste di settore, siamo sommersi di immagini di bellissimi giardini e terrazzi che possono essere utili fonti di ispirazione ma, allo stesso tempo, possono indurre a scelte errate.

Bisogna innanzitutto tenere ben presente che le immagini raffigurano un momento, l’attimo di maggior splendore e quella stessa foto può cambiare radicalmente se scattata a distanza di tempo, anche di poche settimane! Quindi, prima di decidere di realizzare il tuo giardino o terrazzo come quello della foto che hai scelto, informati bene sulle piante da impiegare, su come cresceranno, se perdono le foglie in inverno, se sono stagionali, se sono adatte al tuo clima e che manutenzione richiedono, perché ciò che vedrai nel corso dell’anno sarà ben diverso da quello della foto!

1 – COME CAPIRE QUALE E’ LO STILE PIU’ GIUSTO PER TE E LA TUA CASA?

Nel corso della storia, sono nati tanti stili diversi per i giardini, da quello all’italiana al giardino zen. Nell’epoca moderna è difficile delineare uno stile unico e preciso, piuttosto si può parlare di fusione di ispirazioni diverse, rivisitazione e reinterpretazione dei modelli passati.

Hai quindi la massima libertà di scelta, ma spesso questa libertà è fonte di confusione e indecisione. Da dove partire? Quali sono i fattori per fare la scelta giusta?

Non mi stancherò mai di ripetere che la prima riflessione da fare, dalla quale dipendono tutte le decisioni successive, è quella relativa alla MANUTENZIONE!

Ti piacciono i lavori di giardinaggio? Quanto tempo hai da dedicare alla cura del giardino?

Queste sono le domande di fondamentale importanza a cui bisogna dare una risposta assolutamente sincera: non farti prendere da entusiasmi passeggeri, promettendo di impegnarti a potare gli arbusti e a strappare le erbacce se non hai materialmente né il tempo né la passione.

Tutti raccontano quanto sia bello, rilassante, rinvigorente fare del giardinaggio, ma in verità è faticoso, spossante e soprattutto non c’è mai tregua! Se non vuoi impegnarti in prima persona, devi pensare di affidare la manutenzione a del personale specializzato che però ha un costo: un giardino che richiede parecchi e ripetuti interventi di manutenzione avrà delle ripercussioni sul budget famigliare di cui devi tenere conto.

Fai quindi una riflessione su quanto tempo e denaro puoi veramente destinare al giardino e su questo basa la scelta dello stile.

Qualche esempio:

GIARDINO DI TIPO FORMALE: con siepi regolari, aiuole con fiori stagionali, alberi e arbusti in forma obbligata richiede interventi continui, eseguiti da personale qualificato in grado di svolgere il lavoro a regola d’arte e pertanto è costoso.

AIUOLE CON ERBACEE PERENNI MISTE: sono affascinanti e ci regalano fioriture stupende, ma devono essere progettate correttamente, scegliendo le piante più resistenti, meno esigenti e accostandole in modo corretto a seconda della loro altezza, periodo di fioritura e esigenze di acqua e sole. Se non sono progettate bene si rischia di avere un’aiuola che richiede una cura costante per diradare le piante che tendono ad invadere troppo lo spazio a scapito di quelle meno vigorose, cambiare quelle che muoiono o non crescono bene perché messe nel posto sbagliato, predisporre tutori per le piante più alte che possono essere danneggiate dal vento ecc. Insomma, un lavoro infinito! Se vuoi realizzare una o più aiuole di questo tipo, ti consiglio di incaricare un progettista che imposti correttamente le aiuole, diminuendo così il carico della manutenzione e le spese.

PRATO ALL’INGLESE: è il sogno di tanti ma per avere successo bisogna effettuare concimazioni periodiche, trattamenti, diserbi selettivi, arieggiatura, tagli e innaffiature regolari, insomma, un bell’impegno sia di tempo che di denaro e spesso il risultato non è soddisfacente: dopo qualche anno ci si ritrova pieni di infestanti, erba rada, chiazze di terra o di muschio!

2 – STILI TRA CUI SCEGLIERE

Ci sono tantissimi temi tra cui scegliere, l’importante è che ti rappresentino veramente e non siano frutto soltanto di una moda momentanea e passeggera.

Un consiglio molto utile e divertente per trovare delle fonti di ispirazione è quello di visitare giardini e parchi pubblici della tua zona di residenza, girare per la città e quando vedi qualcosa che ti piace, un aiuola ben realizzata con fiori ben accostati, degli arredi originali ecc. scatta delle foto e prova ad adattarle al vostro spazio.

FORMALE O INFORMALE

Una prima scelta è fra uno stile formale o uno informale; nel primo caso il disegno del giardino può essere basato su uno schema geometrico ben preciso, con vialetti ben delineati, piante mantenute in forma (siepi squadrate, arbusti a palla o a cono), aiuole rotonde, quadrate, ovali. Sono da prediligere le piante che per loro natura hanno un portamento ordinato, una forma ben definita, per lo più sempreverdi. Questo stile può essere impiegato sia per giardini dal sapore antico, come i giardini all’italiana, sia per quelli di stampo moderno e minimalista.

Nel caso dello stile informale, invece, tutti gli elementi che compongono il giardino hanno un disegno morbido, sinuoso, mai lineare, dai contorni sfumati, con piante lasciate crescere in modo libero. Questo stile, a differenza del precedente, preferisce piante che hanno un portamento più mosso, scomposto, leggero, che si muovono a ogni alito di vento. Questo stile può essere utilizzato per realizzare giardini romantici, naturali, di campagna, ma anche moderni.

Lo stesso stile della casa ci può aiutare a scegliere tra queste due grandi categorie, al fine di adottare una scelta armoniosa che metta in risalto l’architettura.

L’ ATMOSFERA

Rispettando e riprendendo lo stile della casa (nel caso dei terrazzi è molto importante perché questi costituiscono un ampliamento verso l’esterno dell’abitazione), scegli quale atmosfera vuoi ricreare: romantica in stile cottage inglese, rilassante e meditativa dal sapore orientale, selvaggia e naturale, mediterranea, di campagna? Da qui sarà più semplice scegliere quali piante mettere, gli arredi più adeguati, le pavimentazioni, i vasi ecc.

IL COLORE

Il colore può essere una valida linea guida che può indirizzare la progettazione dello spazio esterno.

Si può scegliere un unico colore dominante a cui tutte le fioriture, gli arredi e i materiali devono obbedire.

Anche il verde è un colore che offre molteplici sfumature, dal verde acido al verde blu. Giardini solamente verdi o dove il verde è il colore predominante non sono affatto meno belli di quelli colorati e hanno la capacità di creare atmosfere molto rilassanti.

Se invece preferiamo avere una tavolozza colorata, piuttosto che mischiare a caso, è meglio pensare di creare aiuole diverse, ciascuna contraddistinta da un colore: ad esempio l’aiuola primaverile con fiori che sbocciano da marzo a maggio dai colori pastello tenui e delicati, un’altra estiva dai caldi toni del giallo e rosso, quella autunnale-invernale contraddistinta dai toni del marrone, ruggine, beige.

Due consigli pratici:

1 – per avere un effetto di successo è meglio piantare arbusti e fiori della stessa tonalità in gruppi: l’effetto di massa mette meglio in evidenza il colore e risalta la fioritura.

2 – i colori caldi (giallo, rosso, arancione ecc.) sono dominanti e otticamente sembrano muoversi in avanti, accorciando le distanze e facendo sembrare lo spazio più piccolo; i colori freddi (blu, rosa, verde ecc.) danno un senso di calma, di pace, di serenità e otticamente sembrano allungare le distanze.

UNA PIANTA

Se c’è una essenza che ti piace particolarmente, puoi decidere di dedicare ad essa l’intero giardino o alcune sue parti: ad esempio sono molto diffusi i giardini di rose che offrono un’ampia gamma di varietà (coprisuolo, arbustive, ad alberello, rampicanti, a fiore semplice, doppio, profumate, rifiorenti, a grandi fiori ecc.) e di colori. Un simile giardino diventa una sorta di collezione all’aperto che può essere arricchita ogni volta che scopri qualche nuova varietà nelle fiere, garden center, viaggi.

Oltre alle rose anche le ortensie, le camelie, le magnolie, gli aceri, i cornus sono piante che possono dar vita a una collezione botanica molto interessante.

3 – QUALE E’ LO STILE PER IL GIARDINO DEL 2020 (secondo me)

Qual’è il trend dei giardini di oggi e per il prossimo futuro?

Non è possibile individuare uno stile unico e preciso che identifichi gli spazi aperti al giorno d’oggi, ma si può rintracciare un trend che abbraccia le tematiche tipiche dell’epoca moderna:

  • i cambiamenti climatici e l’attenzione per l’ambiente, la lotta all’impiego di prodotti chimici, la necessità di risparmiare acqua.
  • La ridotta dimensione degli spazi, soprattutto in ambito urbano, che costringe a modificare il tradizionale modo di pensarli e di costruirli: non più grandi alberi ma essenze dallo sviluppo contenuto, resistenti all’inquinamento, a periodi di caldo intenso e di siccità (anche durante l’inverno), alle difficili condizioni di crescita dettate da un ambiente artificiale (forte ombreggiamento causato da alti edifici, forte irraggiamento solare e di calore causato da asfalto e superfici vetrate, cementificazione ecc.)..
  • La manutenzione che deve essere facile, poco onerosa in fatto di tempo e di denaro. La vita moderna lascia poco tempo libero e quello che si ha non lo si vuole spendere tutto facendo faticosi lavori di giardinaggio. Lo spazio outdoor è sempre più visto come una preziosa occasione di vita all’aperto, di momento di benessere e rigenerazione, pertanto deve essere poco impegnativa.
  • Verde a pronto effetto o a crescita veloce che permette di avere in tempi brevi uno spazio rigoglioso e finito.

Una risposta a queste emergenze è stata data da un movimento chiamato “New Perennial Movement” o “ New Wave Painting” che affonda le sue origini già alla fine del 18° e inizi del 19° secolo, ma che ha conosciuto una fama internazionale recentemente grazie al lavoro di un geniale paesaggista, Piet Oudolf; uno dei suoi più celebri lavori è la High Line a New York (foto sotto).

I giardini che si rifanno a questo movimento sono spazi verdi in cui le piante, per la maggior parte erbacee perenni e graminacee, sebbene disposte secondo un progetto preciso, dettagliato e rigoroso, creano un effetto molto naturale, quasi spontaneo, tipo prateria.

L’uso di queste piante permette di allestire spazi verdi emozionanti anche in contesti piccoli e difficili, hanno uno sviluppo veloce a fronte di un costo di acquisto contenuto, presentano esigenze manutentive ridotte se correttamente scelte in base alle caratteristiche del sito. Per ottenere un effetto esteticamente gradevole e di successo dal punto di vista manutentivo è però necessario conoscere queste piante molto bene e saperle accostare: il rischio altrimenti è quello di avere un effetto generale di disordine e di dover intervenire continuamente per correggere gli errori, sostituire le piante che non vanno bene. Per questo motivo è sempre consigliabile rivolgersi a dei garden designer professionisti che potranno fornire un progetto dettagliato e curato.

 

Se anche tu vuoi avere uno spazio outdoor bello, confortevole, facile da mantenere ma hai bisogno di una consulenza professionale per evitare di commettere errori che potrebbero costarti caro scrivimi senza impegno.

Contattami e valuteremo insieme come posso aiutarti!