Ti svelo un segreto per un giardino bello e di facile manutenzione!

Come realizzare spazi esterni belli, che richiedono pochissima manutenzione per non dover passare tutto il tuo tempo libero facendo lavori di giardinaggio!

Il giardino dovrebbe essere un piacere, un luogo dove godere del proprio tempo libero e non un ulteriore impegno nelle nostre vite già intense! Non tutti hanno il pollice verde e non tutti hanno la voglia e il tempo necessario da dedicare ai lavori che un giardino ordinato e rigoglioso richiede. 

Se anche tu sei stanco di dover passare il tuo tempo libero a fare pesanti lavori di giardinaggio o di pagare un sacco di soldi ai giardinieri per la manutenzione del tuo spazio verde, allora questo articolo ti sarà veramente utile!

Avere un giardino bello non vuol dire necessariamente disporre di grandi spazi, riempirli di piante, di esemplari secolari, di siepi potate alla perfezione, di aiuole di fiori.

Ci sono accorgimenti che permettono di realizzare spazi esterni belli da vedere e da vivere e che richiedono pochissima manutenzione, alla portata anche di chi non ha grandi conoscenze di giardinaggio.

In più, uno spazio verde di questo tipo è anche ecologico perché permette di eliminare gli sprechi di acqua, di ridurre l’uso di prodotti chimici (diserbanti, concimi, prodotti fitosanitari).

Da dove iniziare??? Sicuramente dal prato!

Eh sì perché è in assoluto la cosa che da’ più da fare: dalla primavera all’autunno è un continuo tagliare, innaffiare, concimare, strappare erbacce.

Ma un giardino senza prato non è più un giardino!” penserai… E in effetti, dagli anni ‘80 del secolo scorso, si è affermato un modello di giardino, importato dall’Inghilterra e dai paesi del Nord Europa, caratterizzato da ampie superfici di prato, ma non un prato qualunque bensì un bellissimo, verde, soffice e perfetto tappeto verde.

Il cosiddetto “prato all’inglese” è il sogno di ogni proprietario di giardino, un simbolo di perfezione e bellezza, ma per mantenerlo in buone condizioni sono necessarie un sacco di cure e spesso i risultati non sono mai soddisfacenti: dopo qualche anno dalla realizzazione, invece del tappeto verde smeraldo, fitto ed elegante ci ritroviamo pieni di erbacce di ogni tipo, chiazze gialle, muschio.

Il problema principale del tappeto verde “all’inglese” è la sua composizione: si tratta infatti di un miscuglio di poche varietà di graminacee (Festuca arundinacea, Poa pratensis, Lolium perenne) che hanno il pregio di rimanere verdi durante l’inverno e di crescere soltanto durante i mesi primaverili e estivi. Di contro, soffrono terribilmente le condizioni climatiche tipiche del nostro paese, caratterizzate da estati torride e inverni con gelo e siccità, che causano ai tappeti erbosi forti situazioni di stress che li indeboliscono, favorendo l’avanzata delle erbacce e delle malattie.

Quali alternative?

1 – Se lo spazio esterno è piccolo o ha una esposizione sfortunata che non consente una crescita sana e rigogliosa del prato (ad esempio è sempre all’ombra), è meglio rinunciarvi completamente! Al posto del prato si possono creare aiuole con piccoli alberi, arbusti, erbacee perenni, piante tappezzanti e aree pavimentate (preferibilmente di tipo drenante, quali ghiaia, beole posate a secco, legno). Le ultime tendenze del garden design tendono a promuovere questo tipo di soluzione che non ha nulla da invidiare ai giardini più ampi e tradizionali: oltre a essere veramente belli, sono al 100% sfruttabili per la vita all’aperto e richiedono pochissima manutenzione.

 

 

2 – Se invece lo spazio è ampio e non vogliamo rinunciare al piacere di camminare a piedi nudi sull’erba, il mio consiglio è quello di ridurre la dimensione dello spazio a prato “all’inglese”, da realizzare solo nei punti strategici, dove staremo più frequentemente all’aperto (ad esempio davanti a casa o dove metteremo il tavolo per pranzare). 

Le aree rimanenti possono essere lasciate a un prato più rustico e selvatico, che ha comunque un suo fascino, specie quando si riempie di fiori spontanei!

3 – E’ una buona pratica suddividere il giardino in “stanze”, ossia in aiuole più o meno grandi, con percorsi di collegamento e aree di sosta che invitano ad andare alla scoperta dei ambienti.

 

Errori da evitare.

Bisogna stare attenti a non commettere l’errore di piantare troppe piante diverse: più piante di specie diverse metti nel giardino e più tempo dovrai dedicare alla sua cura.

Piante diverse richiedono tempi e modi di potatura differenti, alcune richiedono più concimazioni altre nessuna, talune hanno bisogno di sostegni altre devono essere riparate dal freddo…insomma un lavoro continuo che impegnerebbe 12 mesi all’anno!

Se invece opti per poche essenze ma ben studiate, ridurrai il numero di interventi che dovrai effettuare, concentrandoli in pochi periodi dell’anno.

Il mio consiglio è quello di piantarle creando grossi gruppi: la messa a dimora di piante in grandi masse ne accentua l’aspetto decorativo e l’effetto della fioritura viene amplificato, cosa che invece si rischia di perdere se piantiamo poche piante in mezzo a tante altre diverse.

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