Gravidanza e gengive rosso fuoco. Infiammazione dei tessuti gengivali

gravidanza e infiammazione dei tessuti gengivali - stefania barbieri

Le variazioni ormonali non causano direttamente problemi alla bocca, ma in presenza di scarsa igiene orale possono diventare un fattore di rischio importante per la gengivite.

Durante la gravidanza questa condizione è così frequente da avere un nome specifico: gengivite gravidica.

Cos’è la gengivite gravidica? 

È un’infiammazione delle gengive che si manifesta nelle donne in gravidanza. Non differisce dalla gengivite “classica”, se non per la forma più marcata e aggressiva con cui compare.

La causa principale è sempre la placca batterica. Tuttavia, l’aumento di estrogeni e progesterone, soprattutto nel secondo e terzo trimestre, rende le gengive più sensibili e reattive.

Quali conseguenze può portare la gengivite gravidica?

Se trascurata, la gengivite gravidica può evolvere in parodontite, aumentando il rischio di:

  • preeclampsia (gestosi)

  • parto prematuro

  • basso peso alla nascita

Nonostante questi rischi, a livello mondiale solo il 5-10% delle gestanti si sottopone a una visita odontoiatrica durante la gravidanza. Una prevenzione mirata potrebbe invece proteggere la salute orale e generale della mamma e del bambino.

Lesioni gengivali particolari: le epulidi gravidiche

Oltre a gengiviti e parodontiti, in alcune gestanti può comparire un’ulteriore condizione: le epulidi gravidiche.

Si tratta di piccole neoformazioni benigne che compaiono sul margine gengivale, in genere localizzate tra due denti. Le loro caratteristiche principali sono:

  • ben circoscritte e di aspetto rotondeggiante;

  • generalmente asintomatiche, ma talvolta fastidiose per dimensioni o posizione;

  • strettamente collegate a fattori irritativi come la placca batterica e all’accentuazione della risposta infiammatoria dovuta agli ormoni.

Come si curano le epulidi durante la gravidanza

La gestione della salute orale in gravidanza deve essere personalizzata e mirata, tenendo conto delle esigenze della futura mamma e della sicurezza del bambino.

I protocolli più indicati includono:

  • sedute di igiene orale professionale periodiche, utili a rimuovere placca e tartaro;

  • programmi personalizzati di igiene domiciliare, con consigli su spazzolino, filo, scovolini e collutori specifici;

  • monitoraggio costante da parte dell’odontoiatra e dell’igienista dentale.

Nel caso delle epulidi, di norma non si interviene chirurgicamente durante la gravidanza, se non in rari casi di dolore o sanguinamento importante. La loro asportazione può essere valutata dopo il parto, se la lesione non regredisce spontaneamente.

Prevenzione è la chiave per un sorriso sano in gravidanza

La gengivite gravidica non è inevitabile: con una corretta igiene orale quotidiana e controlli regolari è possibile prevenire complicanze e tutelare la salute di mamma e bambino.

Ecco alcuni consigli pratici:

  • spazzolare i denti almeno 2 volte al giorno con dentifricio remineralizzante (al fluoro oppure a base di idrossiapatite biomimetica)
  • usare quotidianamente filo interdentale e/o scovolini
  • ridurre il consumo di zuccheri
  • non rimandare le visite odontoiatriche, ma pianificarle come parte integrante del percorso di gravidanza
  • rivolgersi sempre al proprio igienista dentale per un programma di prevenzione personalizzato.

In conclusione

La gravidanza è un’occasione speciale per prendersi cura non solo del proprio corpo, ma anche del proprio sorriso.

Prevenire la gengivite gravidica significa proteggere la salute orale, ridurre i rischi per la gestazione e garantire al futuro bambino le migliori condizioni di partenza.


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